Indietro

PUBBLICAZIONE: 21 SETTEMBRE 2026

Urban Health e Biodiversità: il 20 ottobre a Bergamo dalla ricerca al confronto con il territorio

La UNESCO Chair on Urban Health di Sapienza Università di Roma e il Comune di Bergamo promuovono una giornata dedicata al rapporto tra biodiversità, salute urbana e benessere delle comunità. Un percorso che parte dalla ricerca scientifica e, attraverso il lavoro di traduzione e attivazione sviluppato con Twig HCC, coinvolge istituzioni, imprese, professionisti, associazioni e cittadini per trasformare conoscenze ed evidenze in strumenti e possibili azioni concrete.

Il 20 ottobre 2026, presso Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo, la UNESCO Chair on Urban Health porterà sul territorio il percorso sviluppato negli ultimi mesi sul rapporto tra biodiversità, salute urbana e benessere delle persone.

La giornata rappresenta una tappa di un lavoro più ampio che nasce dal patrimonio di ricerca scientifica sviluppato dal gruppo di Sapienza Università di Roma e dalle pubblicazioni dedicate alla relazione tra biodiversità e salute.

A partire da questa base scientifica, Twig HCC, partner progettuale della Cattedra UNESCO Urban Health, ha lavorato alla traduzione delle conoscenze emerse dalla ricerca in un percorso di attivazione, con l’obiettivo di renderle progressivamente accessibili e utilizzabili da interlocutori differenti e di metterle a confronto con esperienze e bisogni provenienti dalla società e dai territori.

Un passaggio dalla ricerca all’ascolto, dall’ascolto al confronto e dal confronto alla costruzione di strumenti, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più la produzione scientifica alle scelte e alle pratiche quotidiane che possono incidere sulla salute delle città.

Rendere la ricerca accessibile e attivabile

La biodiversità non riguarda soltanto la tutela della natura. Entra in relazione con molti aspetti della nostra quotidianità: dal cibo che consumiamo agli spazi verdi che frequentiamo, dalla qualità dell’ambiente urbano alle possibilità di movimento, incontro e relazione offerte dalle città.

Il lavoro condotto dalla Cattedra insieme a Twig HCC è partito proprio da questa consapevolezza.

Le evidenze e le conoscenze contenute nella produzione scientifica del gruppo di ricerca sono state analizzate e progressivamente tradotte in temi, linguaggi, domande e strumenti capaci di attivare il confronto con pubblici diversi, mantenendo il riferimento alla base scientifica ma rendendola più facilmente esplorabile nella vita quotidiana.

Il percorso ha così individuato quattro principali porte di accesso al rapporto tra biodiversità e salute urbana:

    • Cibo e filiera, per esplorare alimentazione, produzione, stagionalità, filiere e biodiversità;

    • Spazi e natura vicina, guardando a parchi, giardini, quartieri, scuole e alla possibilità di entrare quotidianamente in relazione con la natura;

    • Aria e ambiente costruito, per riflettere sulla qualità dell’ambiente urbano, sul verde, sulla mobilità e sul rapporto tra progettazione degli spazi, biodiversità e benessere;

    • Abitudini quotidiane, per osservare come movimento, attività fisica, gioco, educazione e utilizzo degli spazi possano favorire un rapporto più positivo tra persone e ambiente.

  •  

Queste quattro dimensioni sono diventate la struttura attraverso cui portare la ricerca fuori dal solo contesto scientifico e attivare il dialogo con la società.

Ascoltare come la biodiversità viene percepita nella vita quotidiana

Una delle azioni del percorso è una survey aperta ai cittadini, progettata per indagare quanto e come la biodiversità venga riconosciuta nella quotidianità.

L’obiettivo non è soltanto raccogliere informazioni, ma stimolare una prima forma di consapevolezza: aiutare le persone a riconoscere che la biodiversità può essere presente nelle scelte alimentari, negli spazi frequentati, nell’ambiente urbano e nelle proprie abitudini.

I contributi raccolti andranno ad arricchire il patrimonio di conoscenze che sarà portato al confronto con gli stakeholder durante la giornata di Bergamo.

Il territorio entra nel percorso: il co-design del 20 ottobre

La mattina del 20 ottobre sarà dedicata a una sessione di co-design con circa 40 stakeholder provenienti da istituzioni e pubblica amministrazione, ricerca e sanità, imprese, professioni, associazioni, mondo educativo e realtà del territorio.

Il co-design, progettato e facilitato da Twig HCC insieme alla Cattedra, rappresenta un ulteriore passaggio nel processo di traduzione e attivazione della ricerca.

Non si partirà da zero e non verrà chiesto ai partecipanti di costruire in poche ore nuove soluzioni. Il lavoro servirà invece a portare le conoscenze e gli strumenti sviluppati fino a questo momento a contatto con esperienze e punti di vista differenti, per verificarli, arricchirli e renderli maggiormente aderenti alla complessità dei contesti reali.

I partecipanti lavoreranno sui quattro ambiti, cibo e filiera, spazi e natura vicina, aria e ambiente costruito, abitudini quotidiane, seguendo un percorso comune:

  1. osservare il proprio contesto
  2. riconoscere gli elementi legati alla biodiversità
  3. confrontarsi su possibili pratiche, soluzioni e collaborazioni.

 

L’eterogeneità dei tavoli sarà un elemento centrale del metodo: prospettive scientifiche, istituzionali, professionali, imprenditoriali e sociali saranno intenzionalmente messe a confronto per far emergere connessioni che difficilmente potrebbero nascere all’interno di singoli ambiti disciplinari.

Dalla conoscenza agli strumenti

Quanto emerso dalla ricerca, dall’attività di ascolto e dal confronto con gli stakeholder confluirà nello sviluppo e nella validazione di strumenti operativi della Cattedra UNESCO Urban Health.

L’obiettivo è rendere progressivamente disponibile un patrimonio di conoscenze utilizzabile da amministrazioni, imprese, scuole, professionisti, ricercatori e cittadini, aiutando pubblici differenti a osservare il proprio contesto, riconoscere le relazioni tra biodiversità e salute e individuare comportamenti e pratiche positive.

È qui che il percorso di traduzione progettuale sviluppato da Twig HCC assume un ruolo centrale: creare un ponte tra la complessità della conoscenza scientifica e la possibilità che questa venga compresa, discussa e utilizzata da soggetti diversi.

Un convegno aperto alla città

Al termine del co-design, la giornata proseguirà con un convegno aperto al pubblico nella Sala Consiliare di Palazzo Frizzoni.

Sarà l’occasione per condividere il percorso scientifico da cui il progetto ha avuto origine, presentare quanto emerso dalle attività di ascolto, portare una prima sintesi del confronto tra gli stakeholder e presentare gli strumenti sviluppati dalla Cattedra.

Un momento pubblico per raccontare non soltanto cosa sappiamo sul rapporto tra biodiversità e salute, ma soprattutto come questa conoscenza possa essere progressivamente trasformata in consapevolezza, collaborazione e capacità di azione.

Bergamo come territorio di confronto e sperimentazione

La collaborazione con il Comune di Bergamo permette di portare questo percorso all’interno di un territorio concreto e di confrontarlo con le politiche, le esperienze e le comunità che quotidianamente contribuiscono alla trasformazione della città.

In questo quadro, il dialogo avviato si collega anche al percorso del Climate City Contract, creando l’opportunità di mettere in relazione ricerca scientifica, politiche pubbliche, imprese, associazioni e cittadinanza.

Il 20 ottobre non vuole quindi rappresentare semplicemente la conclusione di un progetto, ma una tappa attraverso cui ricerca, progettazione e territorio possono incontrarsi e generare nuove possibilità di collaborazione.

Partecipa

Urban Health e Biodiversità
Martedì 20 ottobre 2026
Palazzo Frizzoni – Sala Consiliare
Piazza Matteotti 27, Bergamo

La partecipazione al convegno è gratuita previa iscrizione.

La sessione di co-design prevede invece un numero limitato di partecipanti, selezionati con l’obiettivo di garantire la presenza di competenze, esperienze e punti di vista differenti.

Per informazioni e per manifestare interesse alla sessione di co-design:
info@urbanhealthunescochair.org