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PUBBLICAZIONE: 21 OTTOBRE 2026

Biodiversità e salute urbana

A Palazzo Frizzoni, istituzioni, ricercatori, imprese e associazioni si sono confrontati sul rapporto tra biodiversità, salute urbana e benessere delle comunità. Una nuova tappa del percorso promosso dalla Cattedra UNESCO Urban Health di Sapienza Università di Roma per trasformare la conoscenza scientifica in consapevolezza, strumenti e opportunità concrete di azione.

Il 20 ottobre 2026, a Palazzo Frizzoni, si è svolto l’evento “Dalla ricerca all’azione – Biodiversità, Salute Urbana e Territorio”, organizzato dalla UNESCO Chair on Urban Health di Sapienza Università di Roma e dal Comune di Bergamo, nell’ambito di un percorso sviluppato con il partner progettuale Twig HCC e con il sostegno del National Biodiversity Future Center (NBFC).

Una giornata di confronto e partecipazione che ha messo in dialogo ricerca scientifica, istituzioni, imprese, associazioni e realtà territoriali, con l’obiettivo di esplorare il legame tra biodiversità e salute urbana e individuare nuove possibilità di collaborazione e intervento.

Dalla conoscenza scientifica alla vita quotidiana

Quanto riconosciamo la biodiversità nella nostra vita quotidiana? Quanto siamo consapevoli della sua relazione con la salute e il benessere?

La biodiversità non riguarda soltanto gli ecosistemi naturali più lontani, ma anche il cibo che consumiamo, il suolo su cui camminiamo, l’aria che respiriamo e gli spazi urbani che attraversiamo ogni giorno.

Partendo dalle evidenze scientifiche sviluppate dal gruppo di ricerca di Sapienza Università di Roma, la Cattedra UNESCO Urban Health sta portando avanti un percorso che mira a rendere queste conoscenze sempre più accessibili, comprensibili e utilizzabili da pubblici differenti.

Un lavoro che unisce ricerca, divulgazione, progettazione di strumenti educativi e coinvolgimento attivo delle comunità, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza del rapporto tra ambiente, biodiversità e salute.

Come sottolineato da Andrea Lenzi, Chairholder della UNESCO Chair on Urban Health, la salute delle persone che vivono nelle città deriva dall’interazione di molteplici determinanti sociali, ambientali e comportamentali. Per questo, le città rappresentano un contesto fondamentale in cui sviluppare strategie di prevenzione e promozione della salute, mettendo in relazione scienza, cittadini e territorio.

Quattro tavoli di co-design per immaginare nuove possibilità

Uno dei momenti centrali della giornata è stata la sessione di co-design, che ha coinvolto circa 40 stakeholder provenienti da ambiti professionali e istituzionali differenti.

I partecipanti hanno lavorato su quattro dimensioni della biodiversità nella vita urbana:

  • Cibo e filiera: le connessioni tra alimentazione, provenienza delle risorse e biodiversità.
  • Spazi e natura vicina: il ruolo degli spazi verdi, del suolo e degli ecosistemi nella città.
  • Aria e ambiente costruito: la relazione tra qualità ambientale, progettazione urbana e salute.
  • Abitudini quotidiane: i comportamenti, le relazioni e le scelte che influenzano il benessere delle persone e dell’ambiente.

 

Attraverso un percorso comune di osservazione, riconoscimento e confronto, i partecipanti hanno condiviso esperienze, individuato criticità e opportunità e iniziato a immaginare possibili pratiche e collaborazioni.

Dai quattro tavoli sono emersi quattro primi concept progettuali, che costituiscono una base da approfondire e sviluppare nelle successive fasi del percorso.

Il valore del co-design risiede proprio nella possibilità di mettere in relazione prospettive differenti, arricchendo la conoscenza scientifica attraverso l’esperienza di chi vive, progetta e opera quotidianamente nei territori.

Gli insight della giornata: esplora la dashboard

Le attività svolte durante il co-design hanno permesso di raccogliere contributi, riflessioni e prime indicazioni sul modo in cui i partecipanti riconoscono la biodiversità e ne interpretano il rapporto con la vita urbana.

Questi contenuti sono stati organizzati in una dashboard dedicata, attraverso cui è possibile esplorare i principali macro-insight emersi dai tavoli di lavoro e approfondire le prospettive condivise durante la giornata.

Rivedi l'incontro pubblico

La sessione di co-design è stata seguita da un incontro pubblico dedicato al rapporto tra biodiversità, salute urbana e territorio, con interventi di rappresentanti della ricerca, delle istituzioni e del mondo della progettazione.

Un’occasione per approfondire le evidenze scientifiche, condividere il lavoro sviluppato dalla Cattedra e riflettere sul ruolo delle collaborazioni territoriali nel promuovere città più sane, inclusive e attente all’ambiente.

Per chi non ha potuto partecipare, è disponibile la registrazione dell’incontro pubblico.

Dall'evento agli strumenti: scopri il toolkit

Il percorso della Cattedra UNESCO Urban Health non si esaurisce con la giornata di Bergamo.

Nel corso dei mesi sono stati sviluppati strumenti e materiali per avvicinare pubblici differenti ai temi della biodiversità e della salute urbana, traducendo le conoscenze scientifiche in attività, linguaggi ed esperienze accessibili.

Tra questi, strumenti educativi sperimentati anche nel contesto scolastico e materiali di lavoro pensati per favorire l’osservazione, il confronto e la partecipazione.

Il toolkit è disponibile per il download previa registrazione, con l’obiettivo di favorire la diffusione e il riutilizzo delle risorse in nuovi contesti educativi, istituzionali e territoriali.

Un percorso che continua

La giornata di Bergamo rappresenta una nuova tappa di un percorso che intende rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e comunità.

Un lavoro che si inserisce anche nel contesto delle iniziative promosse dal Comune di Bergamo nell’ambito del Climate City Contract, valorizzando il contributo dei diversi attori territoriali alla transizione ecologica e alla costruzione di ambienti urbani più sostenibili.

L’obiettivo della Cattedra UNESCO Urban Health è continuare a creare connessioni tra conoscenza e azione, sviluppando strumenti, valorizzando esperienze e favorendo nuove opportunità di collaborazione.

Perché promuovere la salute urbana significa anche riconoscere che il benessere delle persone è profondamente legato alla salute degli ecosistemi di cui siamo parte.